Turismo a Gravina in Puglia

Biblioteca Finia

🏛️ Storia e Architettura

  • Fondazione: Nacque formalmente nel 1686 per volere del Cardinale Vincenzo Maria Orsini (futuro Papa Benedetto XIII), dando esecuzione al testamento del Vescovo Domenico Cennini dei Salamandra che donò il nucleo originario di libri.
  • Il nome: Deve il suo nome al Cardinale Francesco Antonio Finy, che a metà del ‘700 donò la sua intera collezione personale e 2000 ducati.
  • La struttura: L’edificio attuale è stato realizzato tra il 1740 e il 1743 dall’architetto Donato Giannuzzi di Altamura. Presenta un salone in stile scriptorium medievale con grandi finestre e un orologio meccanico del XVII secolo.
  • Patrimonio: Custodisce oltre 20.000 volumi, tra cui rari incunaboli, cinquecentine, manoscritti miniati e spartiti di musica sacra e profana.

Ponte Acquedotto

📜 Storia e Architettura

  • Origini seicentesche: I primi documenti che ne attestano l’esistenza risalgono almeno al 1686. Inizialmente nacque come un semplice ponte di collegamento per consentire ai fedeli di attraversare il torrente Crapo (antico nome del torrente Gravina) e raggiungere il vicino Santuario della Madonna della Stella.
  • Il crollo e la rinascita: Reso instabile dal sisma del 1686, il ponte crollò definitivamente con il terremoto del 1722. Verso la metà del Settecento, la potente famiglia Orsini ne ordinò la ricostruzione, trasformandolo e dotandolo della funzione di acquedotto per trasportare l’acqua delle sorgenti di Sant’Angelo e San Giacomo fin dentro le mura della città.
  • Le misure del gigante: Costruito interamente in blocchi di tufo locale, il viadotto vanta numeri imponenti: è alto 37 metri, lungo 90 metri e largo 5,5 metri.

Chiesa Rupestre di San Michele

🏛️ L’Architettura Scavata nel Tufo

Situata nel suggestivo Rione Fondovito, sul versante orientale del canyon, la chiesa è interamente scavata in un unico, enorme blocco di tufo.

  • Cinque Navate: L’interno colpisce per la sua ampiezza, articolato in ben 5 navate intercomunicanti.
  • I Pilastri: La volta in roccia viva è sostenuta da 14 imponenti pilastri naturali a pianta quadrangolare.
  • Gli Altari: Le navate terminano con absidi in cui si trovano altari seicenteschi e settecenteschi dedicati agli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

Chiesa Rupestre San Basilio Magno

🏛️ Architettura e Interni

La struttura si sviluppa interamente scavata nel banco tufaceo della roccia carsica:

  • Pianta insolita: L’interno è diviso in ben quattro navate, una disposizione atipica scandita da otto pilastri naturali scavati nella pietra.
  • Altari orientati: Caratteristica insolita è la presenza di quattro altari orientati sia verso Est che verso Nord. Uno di essi custodisce una bella e venerata icona mariana.
  • Semplicità rupestre: Rispetto ad altre cripte della zona, la chiesa conserva intatta la sua austera identità rupestre, anticamente priva di intonaco e arricchita solo da pochi affreschi essenziali.

Cripta di San Vito Vecchio

🎨 I Capolavori Affrescati (XIII – XIV Secolo)

I dipinti, attribuiti a maestranze locali influenzate dall’arte bizantina, riempiono lo spazio creando un effetto visivo mozzafiato:

  • Il Cristo Pantocratore: Domina maestoso il catino absidale centrale, circondato dai simboli degli evangelisti.
  • Le Tre Marie al Sepolcro: Una magnifica rappresentazione della Pasqua decora una delle pareti laterali.
  • La Teoria dei Santi: Sfilate di figure sacre tra cui spiccano le raffigurazioni di San Vito, San Nicola e la Crocefissione.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

🏛️ Architettura ed Elementi di Rilievo

La cattedrale fonde in modo eccezionale l’austera architettura romanico-rinascimentale con il fasto del barocco:

  • La Facciata: Presenta tre splendidi portali rinascimentali arricchiti da altorilievi e sculture di pregio.
  • L’Interno: Diviso in tre navate da colonne con capitelli scolpiti, colpisce immediatamente per il sontuoso soffitto ligneo dorato (soffitto a cassettoni) del XVII secolo, che ospita quattro grandi tele.
  • L’Altare Maggiore: Realizzato in marmi policromi con intarsi in madreperla dal maestro napoletano Francesco Antonini.
  • Il Coro Ligneo: Un raffinatissimo coro in legno di noce risalente al 1561.
  • Il Campanile: Alto ed imponente, termina con una cuspide a cipolla tipicamente barocca.